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Social - DA IBIZA A MR RAIN

19 Giugno 2018

DA IBIZA A MR RAIN

Il boss di Media Records, Gianfranco Bortolotti, a fine maggio è stato ad Ibiza per il tradizionale IMS. L'International Music Summit è un appuntamento fisso per dj, producer e addetti della musica elettronica.  Lo scorso anno l’IMS ha festeggiato i dieci anni di elettronic music business proprio con il CEO di Media Records Bortolotti, con un Keynote Interview condotta da Nick DeCosemo di MixMag dal titolo “Three Decades of Dance”. Una consacrazione per il guru dell’elettronica italiana, che in questi ultimi anni è tornato alla grande con un progetto molto strutturato e trasversale. Di ritorno dalla Isla lo abbiamo intervistato per un bilancio dell’IMS, ma anche per parlare di intelligenza artificiale e Mr Rain.

 

A fine maggio a Ibiza c'è stato il consueto appuntamento con l'IMS. Media Records ovviamente era presente. Come è andata?

Grosse novità non le ho viste. Si è ovviamente celebrato il ruolo del dj, con una certa attenzione al passato e un discreto storytelling del presente. A parte due o tre stand e un paio di incontri di futuro si è parlato molto poco. Tema che seguo con interesse è quello dell'intelligenza artificiale. E a Ibiza se ne è parlato poco mentre, essendo al lavoro alla ricerca di integrazione tra una AI con la nostra piattaforma musicale sono rimasto deluso. Al mondo ce ne sono tre o quattro,è ancora un argomento   di nicchia, ma anche la.musica ne verrà clamorosamente investita. Un meeting sempre interessante l'IMS, ma che fa fatica ad andare oltre l'autoreferenzialità. Ci sono i manager che propongono i loro artisti, i booker che cercano gli artisti da lanciare. Ad essere onesto anche l'affluenza mi è sembrata in calo, forse anche a causa dello sciopero in Francia. Nulla di eclatante. Ho partecipato più che altro per capire cosa stavano facendo gli altri. Noi siamo impegnati su vari fronti: la dance, l'intelligenza artificiale e l'ingegnerizzazione delle piattaforme e la musica italiana, o meglio Rap/Trap.

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A che punto è il tuo progetto sull'Intelligenza Artificiale?

Proprio in questo periodo tutte le attività inerenti i servizi che saranno gestiti dalla IA. Intelligenza Artificiale che continua ad evolversi più velocemente di quanto noi la progettiamo. È una vera e propria rincorsa alla versione del software più aggiornata. L'impianto è già attivo e ingegnerizzato. Quello su cui ci stiamo concentrando ora è appunto l'implementazione dei servizi e sulle modalità di gestione che l'IA dovrà adottare. Questo per me è l'elemento strategico di tutto il progetto.

 

Parallelamente Media Records prende quota?

La prima etichetta automatizzata che abbiamo presentato ha incassato oltre 1000 dj  e oltre 3000 tracce. Ovviamente sono stati io a svolgere il ruolo di A&R, che gradualmente sarà sempre più gestito dalla learning machine sempre sotto la mia supevisione e quella degli a/r dei vari canali. Dei pezzi che sono arrivati ne abbiamo pubblicati circa duecento con risultati medio bassi. Non ci aspettiamo in questa fase di avere dei risultati importanti, ma abbiamo individuato almeno tre nuovi potenziali top dj del prossimo futuro. È un nuovo mondo, nato proprio per accogliere i nuovi producer e offrirgli servizi per farli affermare attraverso una sorta di learning Line attraversa  i provider della piattaformq. Una sorta di accademia della musica elettronica. Il nostro guadagno dipenderà dai servizi che venderemo. Siamo una sorta di agente intelligente, capace di sostituire tutti gli intermediari di questo mestiere. In poche parole bypassaremo le case discografiche. Potenzialmente con la nostra piattaforma un ragazzino potrebbe essere pubblicato, vedere realizzati i suoi video, gestire i social ed essere lanciato online. Siamo prossimi a pubblicare i primi servizi. Ovviamente è un percorso lungo, ma che è necessario percorrere se si vuole tentare di sparigliare le carte ed inventare una nuova a fonte di denaro che oggi la discografia fatica a produrre. Molti si sono concentrati sulla distribuzione, per poi cercare di diventare anche casa discografica. Mentre io faccio il contrario. Ossia voglio essere casa discografica, però ingegnerizzata, intelligente, adattiva e senza distribuzione. La nostra piattaforma è il nostro mercato. Tutto sta resterà li. Inoltre integreremo sulla piattaforma anche gli altri attori del mercato, anche i nostri competitor, e sarà aperta anche al pubblico, quindi a chi piace la dance una volta arrivato sulla piattaforma perchè dovrebbe andarsene?.

 

L'obiettivo dunque è quello di superare il concetto di label?

Certo. Non voglio limitarmi ad essere una casa discografica. La piattaforma ospiterà canali con radio TV informazioni  autogestiti e supportati da bot intelligenti. In qualità di fornitore di servizi diventerò interessante per tutti coloro che vorranno affrontare la sfida del futuro.

 

Lifestyle/bortolotti_mr_rain.jpgNon solo musica elettronica per te. In questi ultimi due anni sei riuscito a far emergere Mr Rain nel panorama rap italiano. Come hai fatto?

Mr Rain ha fatto una crescita pazzesca. Persino ad Ibiza ci sono state compagnie di promo/marketing inglesi mi hanno chiesto di lui. Mr Rain non appartiene più alla label Italo, che appartiene invece alla piattaforma, ma è stato ceduto in licenza a Warner Bros. Quindi adesso Mr Rain è artista di una major e non più di una label indipendente. È ovvio che essendo il suo manager cerco in tutti i modi di aiutarlo nella sua strada. Mr Rain è un ragazzo prezioso, che stiamo cercando di proteggere al massimo. Lui è un poeta e quindi deve solo scrivere e cantare, perchè ha delle qualità non comuni. Se Gigi D'Agostino lo chiamavo il poeta della dance, Mr Rain è il poeta del rap. Oggi possiamo chiamarlo un vero e proprio street poet. Mr Rain non appartiene esattamente ai rapper che riscuotono maggiore successo nella massa, come ad esempio Sfera Ebbasta o Ghali. È un rapper romantico, profondo ed impegnato a comunicare valori morali.

Per il mercato italiano è anomalo. É più vicino a un autore come Coez che a un Fabri Fibraod a sopracitati, è in tournée tutta l'estate, chi lo analogo seguire su Instagram dove trova anche tutte le date del suo lungo tour,the Butterfly tour.

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Abbiamo parlato di rap, quindi impossibile parlare di Real Talk. Una new entry?

Da Clamentino a Sfera tutti sono passati da Real Talk. Un programma rap geniale dove ogni rapper nella puntata esegue tre improvvisazioni, freestyle anche con  aggressivi dissing nei confronti di altri rapper, una sfida all'americana. Sul canale YouTube RT ha superato i centomdiecimila iscritti. Numeri interessanti. Il mio scopo è quello di allargare questo fenomeno, non solo in Italia ma anche all'estero. Il prossimo paese sarà l'Inghilterra e a seguire Francia e Germania, che sono paesi nei quali ci sono le condizioni sociali e culturali ideali, quello dei miei soci, i fondatori, di sviluppare breve altri 2 format, di cui già esistono le puntate zero.

 

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